La cappela gentilizia di Villa Cambiaso

Posta al piano terreno della villa, ingentilita dal prezioso ed elegante altare marmoreo risalente al 1614, in stile barocco con intarsi in marmi colorati. L'altare è sapientemente racchiuso da due colonne marmoree corinzie di color verde Polcevera, sui plinti spiccano gli stemmi delle nobili famiglie Cambiaso, a sinistra e Colonna, a destra; la balaustra è in marmo bianco e giallo brecciato di Siena. Sopra l'altare spicca una bella tela raffigurante l' "Assunta in cielo tra gli angeli". Gli affreschi della volta della Cappella, restaurati nella loro decorazione originaria dal Ferro che, per quanto possibile cerchò di rimanere fedele nei toni ai motivi un tempo qui esistenti. Sulle pareti della sala una superficie color viola e impartizioni quadrate a finto broccato e damasco; tutto intorno nel grande bordo aracemi classici su fondo blu cobalto. Dal soffitto pendono due eleganti lampadari del seicento con cristalli a gocce. Sulla parete di fondo, infine, di fronte al'altare in posizione superiore è sistemata la tribuna o cantoria in legno dipinto; poichè tra la fine dell'ottocento e l'inizio del XX secolo la chiesa di San Francesco da Paola fu chiusa al culto, in quegli anni la Cappella della villa veniva regolarmente aperta dai marchesi ogni domenica e durante le principali festività affinchè la popolazione della zona, composta per lo più da contadini potesse assistere alle funzione religiose che qui venivano tenute; da questa tribuna dunque i membri delle nobili famiglie, proprietari della villa potevano assistere alle funzioni religiose da una posizione elevata, senza mescolarsi con gli altri fedeli, a rimarcare ancor di più il profondo distacco di sangue e di ceto tra la classe aristocratica ed il resto della popolazione. Di fianco alla Cappella fino alla metà del novecento si trovavano le tombe di famiglia dei Colonna trasferite nel 1951 nella cripta dell'odierna chiesa di San Francesco da Paola. Da ricordare che nei primi anni dell'ottocento la villa era al centro di vicende legate alla prigionia di Pio VII a Savona. Napoleone aveva incaricato il generale Berthier della sorveglianza del Papa che alloggiava nella villa. In varie occasioni la Cappella ha avuto il privilegio di ospitare il Papa che si raccoglieva in preghiera oltre a svolgere funzioni religiose.

Danilo Assandri Photos